Costituzione - Denominazione - Sede
Art. 1.
E' costituita l'Associazione Genitori di Bobbiate - Scuola Primaria "E. Fermi" con sede
presso la Scuola Primaria "Enrico Fermi" di Bobbiate (Varese) in Via Francesco Daverio
n°97.
Art. 2.
L'Associazione Genitori di Bobbiate - Scuola Primaria "E. Fermi", più avanti chiamata per
brevità A.Ge.Bo., è un'Associazione di promozione sociale senza scopo di lucro. E' un Ente
Non Commerciale di Tipo Associativo e si propone lo svolgimento di attività nell'ambito
dell'istruzione, formazione e promozione della cultura. Può svolgere ogni attività
patrimoniale, economica e finanziaria consentita, e utile per il raggiungimento dei propri
scopi.

Finalità e attività
Art. 3.
L'Associazione persegue le seguenti finalità:
· Confrontarsi e collaborare con gli organi collegiali della Scuola Primaria "E. Fermi"
di Bobbiate e con le agenzie educative del territorio promuovendo iniziative che
contribuiscano allo sviluppo psico-fisico, sociale, culturale ed etico degli alunni della
Scuola e i ragazzi del territorio;
· promuovere e sostenere il dibattito culturale attorno al tema dell'educare;
· promuovere e sostenere progetti rivolti ai minori e alle famiglie per favorire pari
opportunità per tutti, integrazione e partecipazione attiva alla vita sociale.
Art.4.
L'Associazione realizza i propri scopi attraverso le seguenti attività:
1) Organizzare e collaborare alla realizzazione di iniziative per migliorare il
bagaglio culturale e tecnico degli alunni della scuola;
2) Sostenere la partecipazione e l'impegno educativo dei genitori favorendo e
promuovendo conferenze, dibattiti, visite, incontri, corsi.
Art. 5.
Per il perseguimento dei propri scopi l'Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri
organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine
del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte
occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente
al raggiungimento dell'oggetto sociale; effettuare attività produttive, accessorie e
strumentali ai fini istituzionali.


Soci
Art. 6.
I soci si dividono nelle seguenti categorie:
a) ordinari
b) sostenitori
c) onorari
Sono soci ordinari dell'Associazione tutte le persone che condividono gli scopi e
intendono impegnarsi alla loro realizzazione.
Sono soci sostenitori dell'Associazione tutte le persone o gli Enti che, condividendone gli
ideali, danno un loro contributo economico. I sostenitori non hanno diritto di elettorato
attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono
di volta in volta intraprese dall'Associazione.
I soci onorari sono quelle persone o Enti a cui l'Associazione deve particolare riconoscenza:
vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci
onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti
degli altri soci.
Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota
associativa annuale nei termini prescritti dall'assemblea.
Art. 7.
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. II
Consiglio deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell'ammissione dell'aspirante.

Diritti e doveri dei soci
Art. 8.
I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative
dell'Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle
cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. I soci hanno l'obbligo di
rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi
delle spese effettivamente sostenute e autorizzate.
Art. 9.
La qualità di socio si perde:
a) per esclusione;
b) per morosità;
c) per morte.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti
di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di
norme statutarie e/o regolamenti interni. La perdita di qualità dei soci nei casi b) e c)
è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera dei
Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il
provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso
all'Assemblea.

Organi sociali e cariche elettive
Art. 10.
Sono organi dell'Associazione Genitori:
a) l'Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato).
Tutte le cariche sociali sono elettive. I componenti le cariche sociali non ricevono alcun
emolumento o remunerazione, salvo rimborsi per le spese sostenute per l'esclusivo
espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per conto dell'Associazione e
preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art. 11.
L'Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L'Assemblea è presieduta di
norma dal Presidente che la convoca: almeno due volte all'anno, entro quattro mesi dalla
data di chiusura dell'esercizio sociale, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio
Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da un decimo degli associati.
Per convocare l'Assemblea, il Consiglio Direttivo delibera il giorno e l'ora della prima e della
seconda convocazione e stabilisce l'Ordine del Giorno da discutere e deliberare.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante avviso scritto a
tutti i soci, almeno 10 giorni prima del giorno previsto.
Art. 12.
L'Assemblea può essere costituita sia in forma ordinaria che straordinaria.
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli
associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il
numero degli intervenuti. In caso di impedimento i soci possono farsi rappresentare da
altri soci mediante delega scritta. Ciascun socio può ricevere un massimo di 2 deleghe.
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.
Art. 13.
Nelle deliberazioni di approvazione dei Bilanci e in quelle che riguardano la loro responsabilità,
gli amministratori non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata
di mano. Per l'elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio
segreto su scheda.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi dei
dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell'Assemblea.
Art. 14.
L'Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
· discute ed approva il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo;
· definisce il programma generale annuale di attività;
· procede alla nomina degli amministratori e delle altre cariche elettive
determinando previamente il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;
· elegge e revoca il Presidente;
· determina l'ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro
versamento;
· discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il
funzionamento dell'Associazione;
· decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell'art. 10.
Art. 15.
L'Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto, sullo scioglimento
dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l'Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre
quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo
scioglimento dell'Associazione e devoluzione del patrimonio, l'Assemblea straordinaria
delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Consiglio Direttivo
Art.16.
Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 9 membri, nominati dall'Assemblea; esso dura in
carica 2 anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 17.
II Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui
deliberare o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri oppure dal
Collegio dei Revisori dei Conti.
La convocazione è fatta a mezzo di comunicazione personale da spedirsi o recapitarsi
almeno 5 giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi
tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Art. 18.
II Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione
dell'Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione dei
programmi di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza
dell'Assemblea dei soci.
Nello specifico:
· elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca;
· nomina tesoriere e segretario;
· attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
· cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea;
· predispone per l'Assemblea il programma annuale di attività;
· presenta annualmente all'Assemblea per l'approvazione: la relazione; il
rendiconto economico e finanziario dell'esercizio trascorso da cui devono
risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche;
nonché il bilancio preventivo per l'anno in corso;
· assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni,
qualifiche e retribuzioni;
· propone all'Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell'Associazione
e degli organi sociali;
· riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
· ratifica e respinge i provvedimenti d'urgenza adottati dal Presidente;
· delibera in ordine all'esclusione dei soci come da art. 10.

Il Presidente
Art. 19.
Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione. Dura in carica quanto il Consiglio
Direttivo. E' autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciare
quietanza. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci. In caso di assenza o
impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.

Il Vice Presidente
Art. 20.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento
temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Il Tesoriere
Art. 21.
Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria
dell'Associazione inerente l'esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura
la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo ed è incaricato alla riscossione e ai
pagamenti sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

Il Segretario
Art. 22.
Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di
Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia
unitamente al libro soci. E' altresì responsabile del trattamento dei dati personali di cui
alla Legge 675/96.

Collegio dei Revisori dei Conti
Art.23.
Il collegio dei Revisori dei Conti, se nominato, è organo di controllo amministrativo.
Esso è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea dei
soci non necessariamente aderenti all'Associazione. Il collegio rimane in carica per lo
stesso tempo del Consiglio Direttivo.
Art. 24.
Il Collegio dei Revisori, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di
cassa dell' Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta
all'Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in
apposito libro.

Patrimonio, esercizio sociale e bilancio
Art. 25.
L'esercizio sociale si chiude al 31 agosto di ogni anno.
Le entrate dell'Associazione sono costituite da:
a) quote associative;
b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di
Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o
progetti;
c) donazioni e lasciti testamentari;
d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
e) proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo
svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera
ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi
istituzionali;
f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
g) entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli
associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere
reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 26.
II patrimonio sociale è costituito da:
a) beni immobili e mobili;
b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
c) donazioni, lasciti o successioni;
d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.
Art. 27.
II patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più
opportuno per il conseguimento delle finalità dell'Associazione.
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio,
la quota sociale rimane di proprietà dell'Associazione Genitori.


Scioglimento dell'Associazione e devoluzione dei beni
Art. 28.
Lo scioglimento dell'Associazione viene deciso dall'Assemblea Straordinaria.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell'Associazione Genitori, dedotte le passività,
verrà devoluta ad altra associazione con finalità analoghe o di fini di pubblica utilità. In
nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Norma finale
Art. 29.
Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell'Associazione. Per
quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni
legislative in materia.

Bobbiate, 17 novembre 2003